Da giugno a novembre

Xerocomellus chrysenteron

Xerocomellus chrysenteron

Identificazione certa necessaria prima di qualsiasi consumo

Crudo
Consumo crudo non documentato
Cottura
Cottura raccomandata, durata minima non stabilita
Controllo
Identificazione certa necessaria prima di qualsiasi consumo
Indicazione
L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) sconsiglia i funghi selvatici crudi. Fate controllare questo raccolto da una persona esperta e cuocetelo accuratamente; qui non è stabilito un obbligo di cottura specifico per questa specie.

Piccolo boleto bruno il cui cappello maturo si fessura mostrando carne rosa rossa, con pori gialli che virano al blu e gambo giallo striato di rosso.

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Tavola micologica di Xerocomellus chrysenteron con cappello, pori, gambo e una sezione diagnostica
Contenuto della scheda

Periodo

Periodo indicativo: da giugno a novembre.

Habitat

Boschi di latifoglie, misti o di conifere, parchi e margini alberati.

Metodo

Verificate più caratteri visibili prima di attribuire una specie.

Tre caratteri da verificare sull’esemplare.

  1. Cappello

    Convesso fino a disteso, bruno e irregolarmente fessurato, con carne rosa rossa visibile.

  2. Pori

    Gialli, poi giallo verdi, grandi e angolosi; virano al blu allo sfregamento.

  3. Gambo e carne

    Gambo sottile giallo con fibrille o striature rosso corallo, soprattutto vicino alla base, senza reticolo. Carne da crema a gialla, rossa sotto la superficie fessurata del cappello, che al taglio vira al blu in alcuni punti.

Osservate l’esemplare in questo ordine.

  • Osservate la superficie inferiore e il gambo fino alla base.
  • Confrontate la reazione della carne solo su una sezione già necessaria all'esame.
  • Considerate l'albero ospite e l'ambiente come indizi complementari.

Caratteri incompatibili con questa specie.

  • Xerocomellus pruinatus, spesso senza fessure e con cappello finemente pruinoso.
  • Hortiboletus rubellus, con cappello nettamente rosso.
  • Xerocomellus porosporus, con caratteri microscopici distinti.

Fonti della scheda