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Da giugno a novembre

Gallinaccio

Cantharellus cibarius

CommestibilitàBuon commestibile

Crudo
Non consumare crudo
Cottura
Cottura completa obbligatoria, durata minima non stabilita
Controllo
Identificazione certa necessaria prima di qualsiasi consumo

Il colore giallo non basta: pieghe, carne, gambo e modo di crescita permettono una valutazione più affidabile.

Vedere le condizioni attuali sulla mappa
Tavola micologica del Gallinaccio con cappello ondulato e pieghe decorrenti
Contenuto della scheda

Periodo

Da giugno a ottobre, talvolta fino a novembre secondo le condizioni locali.

Habitat

Boschi di latifoglie, conifere o misti, su suoli freschi spesso acidi, con muschio, lettiera e terreno forestale vivo.

Metodo

Verificate più caratteri visibili prima di attribuire una specie.

Tre caratteri da verificare sull’esemplare.

  1. Pieghe spesse e smussate

    La superficie inferiore non ha vere lamelle sottili. Forma pieghe spesse, biforcate e decorrenti.

  2. Silhouette carnosa

    Il cappello da giallo a giallo dorato è irregolare e moderatamente imbutiforme, con margine ondulato.

  3. Gambo pieno

    Il gambo corto e pieno, giallo o più chiaro, si fonde visivamente con il cappello. Non è cavo.

Osservate l’esemplare in questo ordine.

  • Rivoltate l’esemplare per distinguere le pieghe spesse dalle lamelle sottili.
  • Osservate l’intera forma: la carne resta soda e il gambo non ha la forma di un tubo cavo.
  • Controllate il suolo e i dintorni: un grande cespo arancione sul legno non corrisponde a questa scheda.

Caratteri incompatibili con questa specie.

  • Lamelle arancioni sottili, numerose o flessibili indicano un’altra pista di identificazione.
  • Un cespo arancione denso su legno o radici deve essere separato e controllato da una persona competente.
  • Un cappello bruno con gambo giallo cavo appartiene a un altro gruppo di cantarelli.

Dal cesto controllato alla cucina

Essiccazione, conservazione e due ricette per Gallinaccio.

Il Gallinaccio si presta a una fricassea cremosa o a una frittata, dopo una cottura separata che ne elimina l’acqua.
Illustrazione di Gallinaccio per accompagnare Gallinacci alla panna e scalogno
Ricetta 1

Gallinacci alla panna e scalogno

Una fricassea delicata in cui la panna viene aggiunta solo dopo la cottura completa dei gallinacci.

Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Per
4
Vedere la ricetta completa

Ingredienti

  • 600 gGallinacci identificati
  • 2Scalogni tritati finemente
  • 20 gBurro
  • 1 c. à soupeOlio neutro
  • 15 clPanna intera
  • 2 c. à soupeErba cipollina tritata
  • 1 pincéeSale e pepe

Preparazione

  1. PulireSpazzolate accuratamente i gallinacci, tagliate la base terrosa e dividete i più grandi nel senso della lunghezza.
  2. Cuocere senza coperchioScaldate l’olio, aggiungete i gallinacci e cuocete per 12 minuti, finché l’acqua rilasciata è evaporata.
  3. RosolareAggiungete il burro e gli scalogni, quindi proseguite la cottura per 8 minuti, mescolando regolarmente.
  4. Aggiungere la pannaVersate la panna e lasciate sobbollire per 5 minuti. Condite e completate con l’erba cipollina.

Verificate ogni esemplare per escludere le specie arancioni con vere lamelle. Cuocete i gallinacci per almeno 20 minuti prima di servirli.

Illustrazione di Gallinaccio per accompagnare Frittata ai gallinacci
Ricetta 2

Frittata ai gallinacci

I gallinacci vengono cotti a lungo in padella prima di aggiungere le uova, per una frittata morbida e senza acqua in eccesso.

Preparazione
15 min
Cottura
25 min
Per
4
Vedere la ricetta completa

Ingredienti

  • 400 gGallinacci identificati
  • 8Uova
  • 25 gBurro
  • 1Scalogno piccolo tritato
  • 2 c. à soupePrezzemolo tritato
  • 1 pincéeSale e pepe

Preparazione

  1. Cuocere i gallinacciPulite i gallinacci e cuoceteli a secco per 10 minuti, poi per altri 10 minuti con 15 g di burro e lo scalogno.
  2. Preparare le uovaSbattete le uova con sale, pepe e metà del prezzemolo senza renderle spumose.
  3. Cuocere la frittataAggiungete il burro restante nella padella, versate le uova e cuocete per 4-5 minuti, portando i bordi verso il centro.
  4. CompletarePiegate la frittata, cospargetela con il prezzemolo restante e servite subito.

Il colore giallo non basta per l’identificazione. Fate controllare ogni lotto dubbio e completate i 20 minuti di cottura dei gallinacci prima di aggiungere le uova.

Limite documentato

Essiccazione di Gallinaccio: protocollo non adottato

Questa scheda non convalida un tempo di essiccazione specifico per la specie.

Questa scheda non applica a Gallinaccio un tempo di essiccazione generico. Raccomanda congelamento dopo la cottura per mantenere un metodo documentato e adatto alla specie.

  1. Mantenete il lotto intero, identificabile e separato fino al controllo richiesto dalla scheda.
  2. Non applicate automaticamente temperatura o durata previste per un’altra specie.
  3. Seguite invece il metodo «Congelamento dopo la cottura» descritto nella sezione Conservazione.
  4. Consultate la guida generale all’essiccazione per comprendere attrezzatura, controlli e limiti di sicurezza, senza dedurne un protocollo per questo lotto.
Leggere la guida completa all’essiccazioneAttrezzatura, controlli e limiti di sicurezza
Illustrazione di Gallinaccio per la sezione conservazione
Conservazione

Conservazione raccomandata

Congelamento dopo la cottura

Fino a 3 mesi a -18 °C.

Una precottura completa limita la consistenza spugnosa e permette di congelare porzioni pronte da aggiungere a una salsa o a una frittata.

  1. Pulite e selezionate un lotto identificato, fresco e sodo.
  2. Cuocete i gallinacci in padella per 20 minuti, finché la loro acqua è evaporata completamente.
  3. Divideteli in porzioni poco spesse e raffreddateli rapidamente, senza superare due ore a temperatura ambiente.
  4. Riponete le porzioni in contenitori ermetici etichettati e congelate immediatamente.
  5. Riscaldate direttamente in padella fino a ottenere una preparazione fumante e non ricongelate mai un prodotto scongelato.

Fonti della scheda