Da luglio a novembre
Criniera di leone
Hericium erinaceus
CommestibilitàBuon commestibile
- Crudo
- Non consumare crudo
- Cottura
- Cottura completa obbligatoria, durata minima non stabilita
- Controllo
- Solo prodotto coltivato o legalmente commercializzato e tracciabile
Una massa bianca fissata al legno, senza cappello né gambo classico, con lunghi aculei pendenti da un unico corpo compatto e non ramificato.
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Contenuto della scheda
Periodo
Dall’estate all’autunno, con un periodo da luglio a novembre documentato in Gran Bretagna e Irlanda.
Habitat
Su vecchie latifoglie vive o morte, soprattutto faggi e querce, presso una ferita del tronco, una ceppaia, un tronco caduto o un grosso legno morto.
Metodo
Verificate più caratteri visibili prima di attribuire una specie.
Tre caratteri da verificare sull’esemplare.
Corpo compatto non ramificato
Il corpo fruttifero arrotondato forma un cuscino da bianco a crema, senza struttura corallina, cappello o gambo classico.
Lunghi aculei pendenti
Numerosi aculei morbidi, appuntiti e fitti pendono dallo stesso corpo. In un esemplare maturo superano generalmente un centimetro.
Attacco diretto alla latifoglia
Un attacco corto e largo collega la massa a una ferita, una ceppaia, un tronco o un grosso legno morto di una vecchia latifoglia.
Osservate l’esemplare in questo ordine.
- Verificate l’assenza totale di cappello, gambo classico, lamelle, pori o pieghe.
- Confermate che i lunghi aculei emergano da un’unica massa compatta anziché da rami corallini.
- Prima di ogni manipolazione, verificate lo stato legale locale e privilegiate l’osservazione sul posto.
Caratteri incompatibili con questa specie.
- Hericium coralloides forma un corpo ramificato simile a un corallo, con aculei sui rami.
- Hericium cirrhatum assume una forma più stratificata o a placche, con aculei più corti.
- Hydnum repandum e Hydnum rufescens possiedono cappello e gambo centrale, con aculei sotto il cappello.
Dal cesto controllato alla cucina
Essiccazione, conservazione e due ricette per Criniera di leone.
Queste ricette utilizzano esclusivamente Criniera di leone coltivata o legalmente commercializzata, senza incoraggiare la raccolta di una popolazione selvatica.
Criniera di leone coltivata al burro e limone
Fette spesse di prodotto coltivato, rosolate e poi cotte dolcemente con burro, limone e prezzemolo.
- Preparazione
- 15 min
- Cottura
- 20 min
- Per
- 4
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Ingredienti
- 500 gCriniera di leone coltivata o legalmente commercializzata
- 1 c. à soupeOlio neutro
- 25 gBurro
- 1Spicchio d’aglio tritato
- 1 c. à soupeSucco di limone
- 2 c. à soupePrezzemolo a foglia piatta tritato
- 1 pincéeSale e pepe
Preparazione
- Preparare il prodotto coltivatoConservate l’etichetta di tracciabilità, eliminate la base di coltura e tagliate il fungo in fette spesse.
- RosolareScaldate l’olio e dorate le fette per 5 minuti su ogni lato.
- Completare la cotturaAggiungete burro e aglio, abbassate il fuoco e proseguite per 10 minuti irrorando regolarmente.
- CondireAggiungete limone e prezzemolo fuori dal fuoco e servite subito.
Questa ricetta è riservata alla Criniera di leone coltivata o legalmente commercializzata. Non sostituitela con una raccolta selvatica e cuocetela per 20 minuti.

Panino con Criniera di leone coltivata sfilacciata
Una farcitura calda e sfilacciata, cotta con paprica e pomodoro prima di essere servita nel pane tostato.
- Preparazione
- 20 min
- Cottura
- 30 min
- Per
- 4
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Ingredienti
- 500 gCriniera di leone coltivata o legalmente commercializzata
- 4Panini individuali
- 1Cipolla affettata
- 2 c. à soupeOlio d’oliva
- 150 gPomodori tritati
- 1 c. à caféPaprica affumicata
- 1 c. à caféAceto di mele
- 1 pincéeSale e pepe
Preparazione
- SfilacciareConservate l’etichetta del prodotto, eliminate la base di coltura e separate la massa in fibre con le dita pulite.
- RosolareCuocete la cipolla e il fungo nell’olio per 15 minuti, mescolando.
- SobbollireAggiungete pomodoro e paprica e lasciate sobbollire per 15 minuti fino a riduzione. Unite l’aceto alla fine.
- FarcireTostate i panini, distribuite la farcitura ben calda e servite subito.
Utilizzate esclusivamente Criniera di leone coltivata o legalmente commercializzata e tracciabile. La raccolta selvatica non è necessaria né raccomandata.
Limite documentato
Essiccazione di Criniera di leone: protocollo non adottato
Questa scheda non convalida un tempo di essiccazione specifico per la specie.Questa scheda non applica a Criniera di leone un tempo di essiccazione generico. Raccomanda refrigerazione del prodotto coltivato per mantenere un metodo documentato e adatto alla specie.
- Mantenete il lotto intero, identificabile e separato fino al controllo richiesto dalla scheda.
- Non applicate automaticamente temperatura o durata previste per un’altra specie.
- Seguite invece il metodo «Refrigerazione del prodotto coltivato» descritto nella sezione Conservazione.
- Consultate la guida generale all’essiccazione per comprendere attrezzatura, controlli e limiti di sicurezza, senza dedurne un protocollo per questo lotto.

Conservazione raccomandata
Refrigerazione del prodotto coltivato
Fino a 2 giorni a 4 °C o meno dopo l’apertura, o fino alla data del produttore se precedente.Il mantenimento dell’etichetta e della confezione traspirante preserva la tracciabilità fino alla cottura.
- Conservate etichetta, produttore, lotto e data del prodotto coltivato o legalmente commercializzato.
- Tenete il fungo non lavato nella confezione ventilata o in un sacchetto di carta pulito.
- Refrigerate subito a 4 °C o meno ed evitate il contatto con alimenti crudi contaminanti.
- Cuocete entro due giorni dall’apertura e rispettate ogni data più breve indicata dal produttore.
- Scartate ogni prodotto viscido, scolorito o con odore anomalo. Non completate mai il lotto con una raccolta selvatica.








